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Lorenzo

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corte_sconta

Non ho voglia di scrivere un blog...ogni tanto aggiungo qualche foto, una canzone o una poesia...ciao a tutti! :)
January 04

Song...

Underneath the leaves where the blackbirds turn blue
If there’s room for me
There’s room for you

Place your ear to the ground, you hear a voice
It sings this song
The whole night long

I am the melody of the fallen tree
What comes between
You and me

So sadly transient , you’d never guess
It could ever be
So easy to see

Across a frozen field you hear a call
With the urgency
Of the boiling sea

All your hopes and dreams they rise and fall
Secretly
A cacophony

The life and brutality
They all turn on me
You hope to someday see
Patiently
So sadly obvious, you’d never guess
It could ever be
So hard to see

The Melody Of A Fallen Tree

Windsor For The Derby

 

 
November 09

Poetry...

Scavo
 
In un'ansia di avere qualcosa,
vago in me stesso in cerca,
sprofondo tutto in me, invano, senza nulla trovare
e la mia anima perduta non riposa.
 
Non avendo nulla, mi decido a creare:
brandisco la spada: sono luce armoniosa
e fiamma geniale che tutto osa
solamente con la forza di sognare...
 
Ma la fulva vittoria presto svanisce,
e ceneri, solo ceneeri, invece di fuoco...
- Dove esisto, che non esisto in me?
 
 
Un cimitero falso senza ossa,
notti d'amore senza la bocca premere -
tutt'altro spasmo che principio o fine...
 
Mario de Sa-Carneiro
October 26

Poetry...

"...Troppo felici invero son coloro
il cui piacere già appagato estingue
ogni senso e pensiero del rimpianto
che il piacere ci lascia, distruggendo
solamente la vita, non la pace."

da "Versi scritti nel golfo di Lerici"

Percy Bysshe Shelley


September 16

Napoli...

Manuela fu dimessa dopo qualchegiorno dall'ospedale VecchioPellegrini nel cuore della Pignasecca, lì fra bancarelle di tutto, frutta, dischi, cassette, pesce, sigarette e altro...
L'andarono a prendere le sue amiche Evakant, Carusiello, che era un pelatamostro più bruttadellapeste e che si ostinava a travestirsi anche se non faceva mai una lira, e la Cavalla. Le portarono un mazzodirose, i baciperugina che piacevano tanto a Manuela e tutta la collezione di CD di JulioIglesias.
Baci abbracci lacrime "che cazzo hai fatto" "non ci pensare più" "quello che è fatto è fatto" "l'importante è che t'è andata bene...ci potevi rimanere...se non era per Eva" e tutto il restoappresso.
La Cavalla s'era portata dietro pure una sua amica di Roma, un'altra travestita che s'era commossa alla storia di Manuela e voleva conoscerla.
La romana si faceva chiamare Prettivumen, fecero le presentazioni ed Evakant quella sera decise che avrebbe offerto una cena a base di pesce alla ZI TERESA.
"Solo pesce," disse Evakant.
"E ti pareva..." aggiunse Carusiello, "tu mica potevi scegliere qualche altra cosa."
"Mostrabrutta," disse Evakant, "tu lo puoi solo mangiare se te lo offriamo...perchè pidocchiosa come sei un po' di pescefresco non te lo compreresti mai...se poi ti riferisci a quell'altro pesce...stai fresca...chi te lo arrisica in mano."
Apriticielo. Stava per succedere il quarantotto, per le scale del VecchioPellegrini con quelle cinque travestite viste di mattina con ceroni e fondotinta ancora sui volti con la barba che si vedeva di sotto, qualcuna con le zizze come la Cavalla, qualcuna biondoossigenatavolgare come Evakant...con questa romana Prettivumen che non sapendo se le travestite napoletane facessero sul serio o meno stava a guardare un po' affascinata un po' rapita un po' colpita da questi doppisensi, da questa parlata colorita da quegli epiteti con i quali si insultavano le frocie, lì mentre scendevano le scale con tutti gli altri che guardavano e la povera Manuela che si stringeva i regali e cercava di mettere pace, di spegnere il fuoco tra Evakant e Carusiello.
"Comunque io stasera non vengo alla cena," disse Carusiello rivolta a Manuela..."non per te...cerca di capirmi...sono stata felicissima di venirti a prendere qui in ospedale...ma è meglio che io con certa gente non mi faccio vedere in giro."
"Scupettino sfilato," irruppe Evakant, "ma chi cazzo te cride d'essere? Sei solo una scocciata brutta che nemmeno i vecchi rattosi vogliono venire con te perchè ti puzza pure il fiato e solo quando ti chiedono quant'è e tu apri bocca li fai scappare."
A quel punto Carusiello in preda alla rabbia prese Evakant per i capelli e si produsse in uno degli "strascini" meglio riusciti. Urla, parolacce, risatine, tentativi di dividere le due travestite, una, biondaossigenata, l'altra col mellone che si menavano nell'androne di un vecchio ospedale nel cuore antico della città.
Carusiello diede un morso sull'orecchio di Evakant e le staccò mezzolobo e col sangue tra i denti continuava a sputare veleno sull'altra travestita che ormai sfregiata e addolorata, si fece venire le convulsioni che dovettero intervenire agenti medici e infermieri e portarla di corsa in sala operatoria per cercare di riattaccarle il pezzo di lobo che Carusiello aveva sputato per terra.
Carusiello fu trattenuto dalla polizia mentre le altre travestite risalirono in cerca di Evakant, preoccupate e sconvolte.
"Ma guardate che giornata che è schiarata," diceva la Cavalla rivolta a una signora chiatta che cercava di fare i numeri da giocare al lotto...mentre un'altra signoraobesa ricoverata diceva: "dovete giocare 'o femmenello, 'o sangue e 'a recchia...ternosecco per Napoli...".
 
da "Tropico di Napoli" - Peppe Lanzetta
August 27

Teorema...

 
 
..."E'  venuto, se ne è andato, e forse non tornerà mai più"...
 
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